A Sail Tale

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Traversate oceaniche

Coconut Milk Run

Di isola in isola verso ovest dalla Polinesia francese, attraverso le Cook, Niue e Tonga, fino alle Figi, alla Nuova Zelanda o all’Australia: circa 4000 miglia di crociera con gli alisei fino all’Australia (circa 8000 contando da Panama).

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Distanza
circa 4000 M dalla Polinesia francese all’Australia (circa 8000 M contando da Panama); un po’ meno fino alla Nuova Zelanda
Durata tipica
un’intera stagione (all’incirca da maggio a ottobre) di isola in isola; le singole tappe vanno da pochi giorni a circa due settimane
Stagione / mesi migliori
All’incirca da maggio a ottobre; lascia i tropici prima della stagione dei cicloni (dal 1° novembre al 30 aprile)
Venti dominanti
Alisei da SE a E; la rotta evita la ZCIT e la SPCZ
Partenza / arrivo
dalla Polinesia francese alle Isole Cook, Niue, Tonga e Figi; poi Nuova Zelanda o Australia
Dimensioni della flotta
circa 400 barche a vela all’anno (stima)

Il Coconut Milk Run, il «giro del latte di cocco», è la rotta tradizionale delle barche da crociera attraverso il Pacifico del Sud: dalla Polinesia francese verso ovest, passando per le Isole Cook, Niue, Tonga e le Figi. Da lì si punta sulla Nuova Zelanda o si prosegue per Vanuatu e l’Australia. Sono circa 4000 miglia dalla Polinesia francese all’Australia (circa 8000 contando da Panama), un po’ meno fino alla Nuova Zelanda. Le fonti stimano circa 400 barche a vela all’anno. La rotta evita il peggio della ZCIT e della SPCZ (la zona di convergenza del Pacifico del Sud) perché non si spinge molto a nord nel Pacifico occidentale.

Quasi nessuno lo fa in una sola stagione. Si arriva dalle Marchesi durante l’inverno australe, poi si lasciano i tropici prima della stagione dei cicloni del Pacifico del Sud (dal 1° novembre al 30 aprile). Molti scendono da Tonga o dalle Figi in Nuova Zelanda per il refit e un po’ di riposo, e tornano l’anno dopo.

Le traversate tra un’isola e l’altra sono brevi, da pochi giorni a due settimane, ma la rotta non è facile. Gli ancoraggi tra le barriere coralline, le teste di corallo, gli atolli cartografati male e l’ultimo balzo verso la Nuova Zelanda con il meteo instabile sono le parti serie.

Punti salienti

  • Gli atolli delle Tuamotu e le Isole della Società
  • Rarotonga e Niue, scali tranquilli e ospitali
  • Vava‘u, a Tonga, una delle zone di crociera più belle
  • Gli ancoraggi delle Figi e le isole Yasawa

Da tenere d’occhio

  • Stagione dei cicloni: pianifica l’uscita dai tropici
  • Barriere coralline e atolli cartografati male
  • La traversata verso la Nuova Zelanda richiede una finestra meteo scelta con cura
  • Le regole di sdoganamento e di quarantena cambiano da paese a paese

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Un riassunto per imparare e sognare, non per navigare. Regole, tariffe, stagioni e avvisi di sicurezza cambiano: prima di partire controlla le fonti ufficiali aggiornate.

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